Novità con il Decreto lavoro-Iva

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Con 265 voti favorevoli la Camera approva in via definitiva il testo del Decreto lavoro-Iva. Grazie ad esso, si riduce la pausa tra un contratto a termine e l’altro che, da 60-90 giorni prevista dalla riforma Fornero, passa ai 10-20 giorni; viene rilanciato l’apprendistato, essendo previsti due milioni di euro l’anno, per tre anni, relativamente ai tirocini formativi; viene estesa ai contratti co.co.co. e a quelli per progetto la tutela contro le ‘dimissioni in bianco’.

Il Decreto prevede anche altre novità: slitta al prossimo 1° ottobre l’aumento dell’Iva, verranno sbloccati altri 20-25 miliardi di debiti della P.A. e sarà adottato un pacchetto di misure per promuovere l’occupazione giovanile.

Finalmente i giovani potranno contare su uno stanziamento di 500 milioni per le regioni del Sud e di 294 per le rimanenti, fruibili negli anni 2013-2016. Sono riconosciuti sgravi fiscali per 12-18 mesi, ma l’assunzione deve riguardare giovani di età compresa tra 18 e 29 anni, senza impiego da almeno 6 mesi (vorrei conoscere qualche giovane di 18 anni che lamenta di non aver avuto opportunità lavorativa negli ultimi 6 mesi!), o senza un titolo di studio di scuola media superiore o di formazione professionale. Per il ministro Giovannini, in tal modo verranno creati 100.000 nuovi posti di lavoro. Non so cosa resterà da fare ad un disoccupato adulto, in cerca di prima occupazione o licenziato, che ogni giorno deve cercare di sopravvivere e mantenere la propria famiglia!

Sempre per i giovani, sono in arrivo 168 milioni di euro che saranno destinati a borse di tirocinio formativo da assegnare ai ‘neet’, cioè ai giovani che non studiano, non lavorano e non partecipano a nessuna attività formativa. I ‘fortunati’ saranno 80.000 (quale fortuna!). Inoltre, sarà estesa a tutto il Sud , per gli anni 2014-2015, la ‘carta acquisti’ per promuovere l’inclusione sociale. Mi auguro non si tratti di qualcosa di simile alla pietosa “tessera”, assegnata agli indigenti nel dopoguerra, o ad un tentativo di ripristino del “libretto dei poveri”, ritirata perché offensiva della dignità della persona.

Queste sono soltanto alcune delle novità contenute nel Decreto appena votato, ma penso che siano sufficienti per convincerci che siamo di fronte ad un’ulteriore spinta verso lo sviluppo e la crescita del nostro Paese.

Immagine: http://www.lavoro.org

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