Odia i poveri chi …

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C’è chi odia i poveri perché piangono sempre, perché hanno sempre qualcosa da chiedere e perché, quando alzano la cresta, rivendicano un sacco di diritti: vogliono un lavoro, un’abitazione, garanzia di salute, insomma pretendono di avere una dignità.

Chi odia i poveri li detesta quando parlano, perché oserebbero affrontare temi di cui, a loro dire, non sono degni: giustizia, uguaglianza, previdenza e libertà. Chi odia i poveri li sterminerebbe, meno male che ha scoperto che è sufficiente ignorarli.

Per chi li odia, i poveri non meritano un’istruzione. Ecco perché selezionerebbe i giovani a cui consentire di proseguire gli studi e costringerebbe tutti gli altri a ritirarsi. Sa che basterebbe renderli così costosi che i poveri rinuncerebbero finanche a sognarseli gli studi.

Chi vuole vederli soffrire ancora di più, pensa che i poveri non meritino un’occupazione. Chiuderebbe un’infinità di fabbriche, licenzierebbe e creerebbe altri poveri, un esercito di inoccupati, ecco casa farebbe. Inventerebbe un tipo di assistenza destinata esclusivamente a quelli che rasentano la povertà estrema, la miseria, proprio perché, se dovessero morire di fame, probabilmente causerebbero delle noie. E poi, ciò che gli appare chiaro è che i poveri non devono morire. Devono semplicemente moltiplicarsi e tenere la testa bassa. La persistenza di una larga fetta di popolazione che versa in condizioni di grave disagio economico può fare comodo. Chi non ha niente, può fare tutto.

Chi odia i poveri, sa che potrebbero servirgli.

(Articolo rivisto per evitare fraintendimenti)

Foto: varese7press.it

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