Il triangolo, un gioco perverso. Il caso di Sarah.

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Sicuramente nessuno ha dimenticato il caso di Sarah Scazzi, l’esile ragazzina che si apprestava diventare donna, e lo sarebbe diventata se mani impietose non avessero stroncato la sua vita. Mi soffermo su questa vicenda perché, riferendosi ad essa, parte della stampa ha parlato di ‘triangolo drammatico’. Parlare di triangolo drammatico, o triangolo del Dramma Greco, ci riporta ad un tipo di relazione disfunzionale, che costituisce un oggetto di studio dell’Analisi Transazionale. Eric Berne ci ha insegnato che il gioco psicologico è una relazione interpersonale ‘disturbata’, perversa, che procura stati d’animo spiacevoli. Sarebbe alla base di dipendenze, litigi ricorrenti, incomprensioni protratte nel tempo e di altre sofferenze. Stephen Karpman ha elaborato uno strumento, che ha preso il suo nome, e che serve ad illustrare le dinamiche relazionali di un gioco. Egli afferma che, quando eseguiamo un gioco, impersoniamo uno dei tre ruoli:

–         Il Salvatore, che è colui che si attiva ripetutamente per aiutare l’altro, ritenendolo incapace di gestirsi da sé. Si presta all’aiuto anche se non richiesto e non desiderato, perché ha bisogno di vittime per continuare il gioco;

–         Il Persecutore, che è colui che attacca, critica, condanna e svaluta l’altro, per evitare di riconoscere sé stesso come vittima;

–         La Vittima, che vive un complesso di inferiorità. Cerca continue conferme della sua condizione, ricercando un Persecutore o un Salvatore che ne assecondi la posizione.

Non si tratta di tre ruoli autentici, realistici, ma di proiezione di strategie infantili e disfunzionali. La persona che effettua un gioco, solitamente parte da un ruolo per poi spostarsi ad un altro, e tale spostamento è evidente nel momento della sorpresa, il colpo di scena che caratterizza il gioco stesso. Uno spostamento molto rapido ed emotivamente intenso tra questi ruoli, può portare a disturbi psicopatologici. Secondo “Criminal.it” dell’AIPC (Associazione Italiana Psicologia e Criminologia), è possibile applicare la teoria del triangolo drammatico alla relazione Sarah-Michele-Sabrina, relazione che potrebbe essere esplosa quando Sarah ha oscurato l’immagine di Sabrina. Quindi, Sabrina diventa il persecutore. Deve punire Sarah che l’ha adombrata, e poi la stessa diventa la vittima che soffre e subisce le ingiustizie…e fa assumere a Michele il ruolo di Salvatore. A questo punto, anche Michele diventa dipendente da Sabrina e Sarah diviene l’unica colpevole di tutto. Per Sabrina e per Michele Sarah deve scomparire!

Immagine: pressagency.it

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