Monti, Merkel, Holland e Rajoy come “quattro amici al bar”

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Si è registrato un clima molto disteso nel summit a quattro tenutosi oggi a Roma. Villa Madama è stata per due ore fitte la sede di incontro di un quadrilaterale di paesi europei comprendenti, oltre all’Italia, anche la Germania, la Francia e la Spagna. Breve il tempo ma intenso il risultato. Il buon esito ha poggiato soprattutto su una solida intesa di partenza: tutti e quattro hanno concordato che l’euro è “irreversibile”, come per fugare ogni dubbio su un eventuale smantellamento della moneta unica. Nell’apertura della conferenza stampa, il Presidente del Consiglio Monti, che ha fatto gli onori di casa, ha messo in chiaro che il summit non doveva essere inteso come un ‘direttorio’, bensì come un contributo preliminare per una piattaforma di convergenza in vista del prossimo vertice previsto per fine giugno.

Come quattro buoni amici che in passato hanno condiviso avventure e disavventure, i quattro leader hanno mostrato una progettualità positiva per un futuro percorso comune in cui si possa intravedere, oltre al rigore di cui il cancelliere tedesco è stato spietato assertore, anche uno spiraglio di sviluppo. E’ in questa prospettiva che hanno espresso il loro accordo sulla Tobin Tax, tassa sulle transazioni finanziarie,  e su un piano europeo che consente di mobilitare l’1% del Pil europeo, pari a 120-130 miliardi di euro a favore della crescita. Fermo restando che, pur riconoscendo che l’Europa abbia sinora fatto molto per contrastare la crisi, molto ancora resta da fare.

immagine: tg24.sky.it

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