Parolisi: Lettera aperta a Mara Venier.

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Oggi è stato richiesto il rito immediato per Salvatore Parolisi, accusato di aver ucciso barbaramente la moglie, Melania Rea.
Chissà se tale richiesta verrà accolta. Staremo a vedere. Intanto stiamo tutti con gli occhi incollati al televisore quando si parla di questo caso che tutti conosciamo e sul quale abbiamo ripetutamente espresso i nostri giudizi. Ma che dico “giudizi”, posso dire tranquillamente dire “il nostro giudizio”. Possiamo definirlo al singolare perchè sembra che il giudizio sia unico, unanime e condiviso: condanna di Parolisi.
Parolisi è stato condannato dalla società allorquando sono emerse le sue contraddizioni, le famose bugie. Bugie sicuramente note a tutti, raccontate con insistenza nei talk show.
Parolisi è stato condannato per le sue relazioni extraconiugali di cui tutti siamo stati costantemente informati.
Parolisi è stato condannato perché non risulta essere stato un marito premuroso.
A prescindere da una sentenza, Parolisi è stato condannato dalla società perché incarna nella sua persona l’uomo dalla doppia vita, il marito che tutti ripudierebbero, un padre da disconoscere.
Soggettivamente, non vorrei essere trascinata da questa enorme onda colpevolista. Qualunque sia il verdetto dei giudici, voglio esprimere il mio punto di vista al di là di ogni condizionamento.
Parolisi intanto sta scontando una pena per una condanna morale e, a mio avviso, questo implica dei pregiudizi sulla sua persona più che sul suo eventuale comportamento.
Se Parolisi ha realmente commesso quel reato, è giusto che paghi, perché chiunque osa sopprimere una vita, con più o meno efferatezza, deve scontare una pena, deve espiare la sua colpa per tutto il male arrecato.
Per merito (o per colpa) della mia formazione professionale, sono abituata a valutare, condannare, il comportamento, il fatto e non la persona.
Non ha avuto, evidentemente un comportamento corretto e leale come uomo e come marito, ma vogliamo parlare di tutti i Parolisi che ci circondano? Di certo non finiscono tutti nel tritacarne mediatico perché falsi e adulteri!
Il pubblico, i telespettatori, i lettori si sono interessati avidamente al caso  solo perché  bugiardo e fedifrago o perché lo ha sempre considerato colpevole?
Ho grande comprensione per la famiglia Rea, ho sofferto di fronte all’immagine di Melania, così bella e piena di vita e per la piccola Vittoria,  per il grande vuoto che segnerà la sua vita. Ho grande comprensione per loro ma non riesco a non pensare anche alla sciagura che ha travolto la famiglia Parolisi.
Quando in un seguitissimo salotto televisivo ci si schiera apertamente con i genitori e i familiari di Melania, non  bisognerebbe ignorare che anche i genitori e i familiari di Salvatore sono vittime  del caso, anch’esse stanno soffrendo  e non si trovano nessuno dalla loro parte.  Un uragano avrebbe fatto meno danni nel loro tranquillo ambiente familiare.
Cara Mara Venier, ti stimo infinitamente, ma per favore abbi comprensione anche per loro. Se Parolisi è colpevole deve pagare, ma sarà il giudice a stabilirlo. Intanto aspettiamo la conclusione del processo.

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